Bonus ristrutturazione: quando spetta la detrazione maggiorata per l’abitazione principale

L’art. 16 del decreto-legge n. 63 del 2013, in combinato disposto con l’art. 16-bis del TUIR, prevede una detrazione fiscale maggiorata per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio eseguiti su immobili destinati ad abitazione principale.
Un recente interpello ha chiarito quando tale requisito può considerarsi soddisfatto e quali effetti produca un successivo trasferimento del proprietario in un’altra abitazione.
Il caso
Il contribuente aveva acquistato, insieme alla moglie, un’abitazione destinata a diventare la propria casa di residenza. Sull’immobile erano in corso lavori di ristrutturazione agevolabili e, una volta ultimati, l’immobile sarebbe stato adibito ad abitazione principale.
Prima della conclusione dei lavori, tuttavia, il proprietario – appartenente alle Forze Armate – sarebbe stato trasferito d’ufficio in un’altra sede per motivi di servizio, con il conseguente trasferimento della famiglia e la possibile locazione dell’immobile. Da qui il dubbio sulla possibilità di continuare a beneficiare della detrazione nella misura maggiorata.
Il chiarimento
L’interpello conferma che, per beneficiare della detrazione maggiorata, è necessario che l’immobile sia destinato ad abitazione principale al termine dei lavori, qualora non lo fosse già al loro inizio.
Una volta maturato il diritto all’agevolazione, l’eventuale successivo venir meno della destinazione ad abitazione principale non comporta la perdita del beneficio già riconosciuto.
Nel caso esaminato, il successivo trasferimento per ragioni di servizio non impedisce quindi di continuare a usufruire della detrazione, purché siano rispettati tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa.
Un ulteriore aspetto pratico
L’interpello affronta anche il caso delle spese sostenute da un coniuge quando fatture e bonifici risultano intestati all’altro.
Viene ribadito che il beneficio fiscale può spettare anche al soggetto che ha effettivamente sostenuto la spesa, purché tale circostanza risulti dalla documentazione e sia indicata la quota di spesa a lui riferibile.
Un chiarimento importante
La risposta offre un’indicazione utile per tutti coloro che intendono eseguire lavori di ristrutturazione sulla propria abitazione.
Ai fini della detrazione maggiorata, ciò che rileva è che l’immobile venga effettivamente destinato ad abitazione principale al momento richiesto dalla legge. Eventuali cambiamenti successivi nella situazione personale del contribuente non comportano automaticamente la perdita dell’agevolazione già maturata, fermo restando il rispetto degli ulteriori requisiti previsti dalla normativa.

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