Jefta: il nuovo accordo internazionale che lega Europa e Giappone

Jefta (Japan-European Free Trade Agreement)

Lo scorso 12 dicembre è stato ratificato uno storico accordo fra l’Unione Europea ed il Giappone: il Jefta (Japan-European Free Trade Agreement). Le trattative fra le due potenze economiche iniziarono nel lontano 2003 per approdare, lo scorso mese di luglio, alla firma del più grande accordo commerciale bilaterale mai siglato, così come definito dal Presidente del Consiglio Europeo, Mr. Donald Tusk.

Il 2019 dell’Unione Europea, nonostante le incertezze economiche legate alla Brexit, procedimento lungo e travagliato che dovrebbe definirsi quest’anno, vede rifiorire un rapporto negoziale internazionale con il Paese del Sol levante, scevro di zavorre protezionistiche e che riguarderà un terzo dell’economia globale.

Cars-for-cheese: “automobili in cambio di formaggi”

L’accordo ha ad oggetto l’eliminazione delle barriere economiche su un’imponente percentuale delle importazioni reciproche fra Unione Europea e Giappone: L’Unione cancellerà i dazi sul 99% delle importazioni dal Giappone e, viceversa, il Giappone sul 95% delle merci provenienti dall’Europa, per un totale di 1 miliardo di euro all’anno in favore delle imprese europee. Tale negoziato garantirà una maggiore apertura nei confronti di particolari categorie di beni di cui il Giappone è produttore leader a livello globale, quali ad esempio le automobili o i prodotti hi-tech. A posizioni invertite, i prodotti alimentari europei beneficeranno dell’agreement per potersi collocare sul mercato nipponico secondo un regime fiscale più favorevole. Le nostre eccellenze alimentari, infatti, sono attualmente tassate in Giappone con un rincaro pari anche al 40%.

Non a caso, tale accordo è stato soprannominato “Cars for cheese” (“automobili in cambio di formaggi”).

Il Jefta prevede inoltre specifici impegni per la riduzione delle emissioni inquinanti, in funzione degli obiettivi internazionali sul clima approvati a Le Bourget nel 2015.

Definizione di “Accordo internazionale”

Un accordo internazionale può essere definito come un contratto fra due o più Stati, mediante il quale essi decidono di regolare una determinata materia secondo i principi ritenuti più opportuni. Un accordo (o trattato) di Diritto internazionale ha natura vincolante per i soli Stati contraenti, che esprimono la propria volontà per mezzo dei propri rappresentanti politici (i Governi). L’Unione Europea può agire quale soggetto di Diritto internazionale in virtù del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (abbreviato in TFUE), e per mezzo del proprio Governo, vale a dire la Commissione Europea. La Commissione, tuttavia, mantiene un legame organico con il Consiglio Europeo, in quanto il Presidente della prima è un membro, seppur non votante, del secondo.

L’accordo fra Unione Europea e Giappone è stato dunque firmato dagli esponenti politici che rappresentano le parti contraenti: il Primo Ministro giapponese Shinzō Abe, il Presidente della Commissione UE Jean-Claude Juncker ed il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk.

Normalmente, alla ratifica di un accordo internazionale segue l’ulteriore fase dello scambio degli strumenti di ratifica. Attualmente, per il Jefta, il perfezionamento di tale processo è avvenuto proprio nel mese in corso, rendendo tale accordo effettivo a partire dal 1° febbraio 2019.

© Studio notarile Maria Teresa Battista

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